La “nuova” frontiera eSport

Gli eSports diventano ogni giorno più popolari, ma non crediamo sia un fenomeno recente, infatti le prime competizioni agonistiche a tema videoludico risalgono almeno agli anni ’70.

La primissima competizione basata su un videogioco di cui si ha notizia si tenne il 19 ottobre, 1972 all’Università di Stanford, in California. Gli studenti hanno partecipato alle “Olimpiadi Intergalattiche di Spacewar”. Il primo premio era, niente meno che un abbonamento annuale alla rivista “Rolling Stone”.



Spacewar è il primo videogioco, in senso moderno, mai realizzato. Era stato sviluppato 10 anni prima al Massachusetts Institute of Technology (MIT), e vede due astronavi fronteggiarsi vicino a una stella che le attira costantemente con la sua gravità.


Ma andiamo con ordine: è con la diffusione dei coin-op e delle prime consolle casalinghe che nascono i primi campionati. Nel 1980 la Atari organizza il primo torneo di Space Invaders, uno dei titoli di maggior successo dell’epoca. Tenuto conto dell’inflazione Space Invaders è ancora al primo posto come il videogioco dal maggior incasso di sempre.

Al torneo parteciparono oltre 10.000 giocatori da tutti gli Stati Uniti e fu il primo evento di eSports su grande scala.

Nel 1991 il successo di Street Fighter II rese enormemente popolare l’idea di un confronto diretto tra i videogiocatori. Fino a quel momento le competizioni di eSports erano basate principalmente sul punteggio più alto. Con Street Fgther II i giocatori potevano affrontarsi faccia a faccia (almeno virtualmente). Questo aprì la strada a una nuova forma di competizione, che porterà alle moderne sfide in multiplayer.

È a partire dagli anni 2000 però che gli eSports hanno goduto di una crescita esponenziale, sia in termini di giocatori, che di spettatori, e naturalmente anche in termini monetari.


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